Scappati di casa – Il ritorno dei casalinghi disperati, riprende le disavventure domestiche di quattro Casalinghi disperati di mezza età.
Dopo la convivenza forzata del primo capitolo, i quattro protagonisti sembrano aver preso strade diverse o almeno così raccontano per sentirsi adulti e realizzati. La realtà è un disastro più sofisticato. La loro realtà e composta da relazioni sentimentali naufragate prima ancora di salpare, lavori precari e una generale incapacità di gestire la vita quotidiana. Silvana, la ex moglie di Roberto, scompare misteriosamente e costringe i quattro protagonisti a ritrovarsi tutti nella nuova casa di uno di loro. Ognuno si presenta convinto di essere cambiato, migliorato, evoluto e cercando di mostrarlo agli altri.
La trama si sviluppa in una serie di tentativi per ritrovare Silvana che puntualmente vanno a vuoto ed ovviamente ogni tentativo genera un effetto domino di equivoci e situazioni sempre più surreali.
Ma, sotto la valanga di gag, emerge ancora una volta il tema centrale: crescere è difficile, sopratutto se si è ancora immaturi, nonostante l'età. Tra confessioni notturne durante improbabili partite di Poker, gelosie che danno vita a duelli Western ispirati a Sergio Leone, momenti di amicizia che si manifestano durante l'ennesima birra stappata, i quattro imparano che forse la vera conquista non è dimostrare qualcosa agli altri, ma riuscire a cavarsela anche nella solitudine.
Con ritmo incalzante, battute taglienti e un’ironia che non risparmia nessuno, lo spettacolo trasforma il fallimento quotidiano in una celebrazione esilarante dell’imperfezione. Alla fine, tra una risata e l’altra, ci si ritrova a pensare che sì, forse sono “Scappati di casa”… ma in fondo non sono poi così diversi da noi.